Vacanze Estive - I Compiti del prof. Cesare Catà, il John Keating italiano

La scuola finisce, le vacanze estive, finalmente hanno inizio e c’è chi ha già pensato a come nascondere i libri fino al rientro dai viaggi per giovani che l’estate ci porterà ad intraprendere.
La verità, si sa, è che prima dell’ultimo giorno di scuola è d’uso sommergere gli studenti di compiti che dovranno essere svolti sotto l’ombrellone. Ore di studio in formato take away, insomma. Un macigno che, all’inizio di settembre si farà sentire eccome.

Ma non tutti i professori sono uguali.

Il Professor Cesare Catà è un insegnante di Scienze Umane presso il Liceo di Fermo. Un professore come tanti… Forse. Perchè lui è  filosofo, è scrittore, è regista e sceneggiatore, ma soprattutto è un po’ il John Keating italiano. Si tratta proprio dell’icona italiana dell’Attimo Fuggente, il Capitano, mio Capitano.

Per sapere chi è il prof. Catà ecco la sua intervista a AffariItaliani.it

Catà è balzato alle prime pagine della cronaca nel 2015 per aver assegnato dei compiti delle Vacanze Estive molto particolari.

Nessun tomo da leggere, nessun esercizio. Niente temi o ricerche facilmente copiabili da internet. Nulla di tradizionale, diciamo; perchè un John Keating non può essere un insegnate tradizionale.

Ecco le 15 cose che ha chiesto ai suoi ragazzi del liceo di Fermo, facendo balzare dalla sedia tutti quelli convinti che a scuola si debba insegnare in un certo “modo”.

I compiti delle vacanze estive del Prof. Catà

Primo

Al mattino, qualche volta, andate a camminare sulla riva del mare in totale solitudine: guardate come vi si riflette il sole e, pensando alle cose che più amate nella vita, sentitevi felici.

Secondo

Cercate di usare tutti i nuovi termini imparati insieme quest’anno: più cose potete dire, più cose potete pensare; e più cose potete pensare, più siete liberi

Terzo

Leggete, quanto più potete. Ma non perché dovete. Leggete perché l’estate vi ispira avventure e sogni, e leggendo vi sentite simili a rondini in volo. Leggete perché è la migliore forma di rivolta che avete (per consigli di lettura, chiedere a me).

Quarto

Evitate tutte le cose, le situazioni e le persone che vi rendono negativi o vuoti: cercate situazioni stimolanti e la compagnia di amici che vi arricchiscono, vi comprendono e vi apprezzano per quello che siete.

Quinto

Se vi sentite tristi o spaventati, non vi preoccupate: l’estate, come tutte le cose meravigliose, mette in subbuglio l’anima. Provate a scrivere un diario per raccontare il vostro stato (a settembre, se vi va, ne leggeremo insieme).

Sesto

Ballate. Senza vergogna. In pista, sotto cassa, o in camera vostra. L’estate è una danza, ed è sciocco non farne parte.

Settimo

Almeno una volta, andate a vedere l’alba. Restate in silenzio e respirate. Chiudete gli occhi, grati.

Ottavo

Fate molto sport.

Nono

Se trovate una persona che vi incanta, diteglielo con tutte la sincerità e la grazia di cui siete capaci. Non importa se lui/lei capirà o meno. Se non lo farà, lui/lei non era il vostro destino; altrimenti, l’estate sarà la volta dorata sotto cui camminare insieme (se questa va male, tornate al punto 8).

Decimo

Riguardate gli appunti delle nostre lezioni: per ogni autore e ogni concetto fatevi domande e rapportatele a quello che vi succede.

Undicesimo

Siate allegri come il sole, indomabili come il mare.

Dodicesimo

Non dite parolacce, e siate sempre educatissimi e gentili.

Tredicesimo

Guardate film dai dialoghi struggenti (possibilmente in lingua inglese) per migliorare la vostra competenza linguistica e la vostra capacità di sognare. Non lasciate che il film finisca con i titoli di coda. Rivivetelo mentre vivete la vostra estate.

Quattordicesimo

Nella luce sfavillante o nelle notti calde, sognate come dovrà e potrà essere la vostra vita. Nell’estate cercate la forza per non arrendervi mai, e fate di tutto per perseguire quel sogno.

Quindicesimo

Fate i bravi.

Sicuramente i ragazzi hanno gradito questi compiti per le Vacanze Estive. Si tratta infatti, più che di compiti, di un vademecum per stare bene con se stessi e per non sprecare il tempo.
Molti ragazzi infatti faticano ad organizzarsi durante le Vacanze Estive, e rimangono bloccati tra pigrizia e immobilità.

Proprio bella la riflessione sul valore di un’alba o di un tramonto, del rumore del mare e del silenzio.
D’altra parte il prof. Catà è un artista. E gli artisti godono di quella sensibilità intrinseca che li rende speciali. Speciali al punto di dare ai ragazzi questi compiti per le Vacanze Estive

I complimenti e la stima di tutti noi, al prof. Catà!

 

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